Trigliceridi: cosa sono? Cosa fare quando sono alti? Cosa mangiare?

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Se i livelli nel sangue superano i 150 mg/dl è necessario intervenire, soprattutto con la dieta

Quando si fanno le analisi del sangue, i trigliceridi sono tra i valori da tenere maggiormente sotto controllo, poiché sono un importante indicatore della propria salute metabolica: sono lipidi costituiti da una molecola di glicerolo e tre di acidi grassi, tra i più abbondanti negli alimenti e nel corpo umano. Sono un’importante modalità di accumulo delle riserve di energia, poiché quando consumiamo pasti con più calorie di quelle che servono in quel momento, il corpo trasforma questo eccesso in trigliceridi, in modo da utilizzare l’energia necessaria quando servirà. Un eccesso di trigliceridi, però, può essere molto pericoloso: possono aumentare il rischio cardiovascolare (infarto, ictus, trombosi, embolia) e sono correlate all’obesità.

Trigliceridi: quando sono troppo alti?

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I livelli ottimali di trigliceridi nel sangue non dovrebbero superare i 150 mg/dl. Se si va oltre cominciano ad esserci dei rischi per la salute, soprattutto se sono già presenti altri fattori di rischio di malattie cardiovascolari, ed è necessario modificare alcuni aspetti del proprio stile di vita, in particolare la dieta. Se il livello di trigliceridi supera i 500 mg/dl l’ipertrigliceridemia diventa molto grave e bisogna intervenire tempestivamente non solo cambiando stile di vita ma anche seguendo una terapia farmacologica. L’ipertrigliceridemia può essere causata da una dieta sbagliata, da una vita troppo sedentaria, dall’abuso di alcol, dall’obesità, dal fumo e da patologie della tiroide. Anche alcuni farmaci possono alzare il livello di trigliceridi nel sangue, come i diuretici, il cortisone, la pillola anticoncezionale e alcuni farmaci antivirali.

Trigliceridi: cosa fare per abbassarli?

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Se i valori dei trigliceridi superano i 150 mg/dl è necessario intervenire sul proprio stile di vita, in particolare evitando cibi che contengono una quantità eccessiva di zuccheri semplici come dolci, bibite zuccherate e succhi di frutta. Da evitare anche i cibi troppo grassi e i cosiddetti “junk food” come merendine e patatine fritte. Se i trigliceridi sono alti, andrebbero evitati del tutto gli alcolici, che anche in quantità modeste possono causare problemi. Consigliati invece i carboidrati da fonti a basso impatto glicemico – come pasta e pane integrali – e i cibi ricchi di omega-3, in particolare pesci come tonno, sgombro, salmone, sardine. Consigliati anche legumi, soia, frutta e verdura. Fondamentale anche l’attività sportiva, in particolare quella aerobica: da una semplice camminata a una corsa di 40 minuti, fino al nuoto o al ciclismo.



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