Quattro rapine in 7 giorni a Napoli, manager getta la spugna: «Chiudo il mio negozio»

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Alcuni mesi fa, organizzò il caffé per la legalità, attirando attorno a sè le forze sane della periferia orientale, ma anche i vertici dell’Unione industriale e finanche il sindaco Gaetano Manfredi. Da allora, però, lo scenario non sembra essere cambiato. Anzi. In sette giorni, ha dovuto usare il pallottoliere: quattro rapine in una settimana, l’ultima domenica pomeriggio. Sempre lo stesso copione, a giudicare dalle immagini raccolte nel sistema di videosorvglienza del suo negozio.

Siamo a Barra, in via Volpicella, quando domenica si materializzano le sagome di sempre: due energumeni in sella a una moto, che bloccano il traffico. Uno dei due scende dalla moto, si avvicina al negozio e dà inizio all’ennesimo sfoggio di violenza. Bottino, un paio di migliaia di euro, che vanno aggiunti ai prelievi di questi giorni. Sono ancora le immagini interne a chiarire il modus operandi: pistola alla cintola, si arriva vicino al desk, soldi e subito. È accaduto ripetutamente negli ultimi giorni, all’interno del negozio Eurobet di via Volpicella, tanto da spingere il suo titolare – l’imprenditore Gianni Forte – a gettare la spugna. Un gesto non soltanto simbolico, quello di ieri mattina, quando Forte ha consegnato le chiavi del negozio, di fronte all’ennesima rapina: «Mi è stato comunicato il quarto raid in pochi giorni ai danni di una delle mie attività, quella in via Luigi Volpicella, – fa sapere – che era stata presa di mira appena sei giorni fa. Vengo punito – afferma – per aver chiesto ad alta voce giustizia e sicurezza per tutti noi, imprenditori e cittadini figli di questo degrado. Per fare impresa ci vuole sicurezza, per vivere senza paura ci vuole sicurezza. Oggi temo per la mia sicurezza e per quella dei miei dipendenti».

E ancora: «Per questo – dice con rammarico, – chiudo il punto di scommesse in via Volpicella fino a quando non ci saranno i presupposti per continuare ad operare in sicurezza». In campo associazioni, cittadini, esponenti politici. Spiega il deputato Francesco Emilio Borrelli, di Alleanza Verdi sinistra, che si è recato a Barra in più occasioni a sostenere le ragioni dell’imprenditore: «Rapine a raffica, nell’indifferenza generale in un territorio, quello di Barra, che sembra ormai alla mercé di banditi e delinquenti che possono agire sempre più indisturbati».

Dello stesso avviso il vicepresidente dell’Unione industriali Guido Bourelly, da sempre vicino al manager Forte e alle esigenze di conduce aziende in contesti difficili: «La sua voce non deve rimanere isolata, bisogna fare rete, per contrastare la logica degli assalti armati. In certi contesti, negozi e locali commerciali diventano un bancomat, servono presìdi di forze dell’ordine».

Nei prossimi giorni, il caso sarà al centro di un comitato per l’ordine pubblico e della sicurezza, sotto il coordinamento del prefetto Michele di Bari. Si punta ad assicurare un maggiore radicamento delle forze dell’ordine sul territorio dell’intero spaccato metropolitano dell’area orientale, mentre un negozio resta laconicamente chiuso.

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Il Mattino



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