Quali sono i farmaci più efficaci per smettere di fumare?- Corriere.it

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Esistono farmaci che aiutano a dire stop al fumo?

Risponde Elena Munarini, psicologa e psicoterapeuta, Centro Antifumo, Istituto Nazionale Tumori, Milano (VAI AL FORUM)

La nicotina crea una forte dipendenza e chi vuole smettere deve lottare contro il «craving», ossia la bramosia che lo lega alle sigarette, e contro i sintomi da astinenza: nervosismo, aumento dell’appetito, mal di testa , ansia, calo del tono dell’umore, insonnia, stitichezza. Oggi, però, ai tradizionali sostituti della nicotina (cerotti, spray sublinguali, gomme, caramelle e inalatori) si sono affiancati altri farmaci, che richiedono una ricetta medica ma aumentano notevolmente la percentuale di cessazione definitiva, anche nei forti fumatori.

Citisina

In particolare si parla della citisina, un farmaco galenico in capsule a base di un principio attivo estratto dal fiore di una pianta, Cytisus Laburnum. La sua azione è quella di spiazzare i recettori cerebrali a cui si lega la nicotina, diminuendo così la sensibilità del sistema nervoso a questa sostanza e favorendo il rilascio di dopamina, il neurotrasmettitore del piacere. La terapia si inizia quando si sta ancora fumando aumentando via via il dosaggio per raggiungere, nell’arco di due settimane, quello terapeutico. Quindi lo si scala progressivamente. La durata della cura con citisina, controindicata solo per chi soffre di malattie renali, è di almeno 40 giorni. La percentuale di successo definitivo, anche secondo recenti dati del Centro Antifumo dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, è del 47%.

Bupropione

Un’altra opzione è rappresentata dal bupropione, che garantisce un successo nel 30-35% dei fumatori. È un antidepressivo che fa parte della famiglia degli Ssri (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina) e la dose iniziale è di 150 mg, da assumere una volta al giorno per una settimana e da aumentare a 300 mg a partire dall’ottavo giorno. A dosaggio pieno, il farmaco va assunto per almeno sette settimane. È controindicato per persone con malattie del fegato (poiché il farmaco viene smaltito per via epatica), che hanno subito traumi cranici o che soffrono di epilessia, ai soggetti ipertesi e insonni. I possibili effetti collaterali sono insonnia e agitazione.

Centri Antifumo

La scelta di una molecola va fatta con il proprio medico di famiglia o con uno specialista di un Centro Antifumo accreditato dall’Istituto Superiore di Sanità o dalla Regione (numero verde 800.554088). I farmaci però non bastano e la terapia ideale è quasi sempre quella integrata, con un programma di counseling e, nei casi più complessi, sedute di supporto cognitivo comportamentale.



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