Milei a Roma, vede il Papa, Mattarella, e Meloni. ‘Lo Stato è un’associazione criminale’ – Notizie

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Il neopresidente argentino Javier Milei è a  Roma per incontrare il Papa, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e la premier, Giorgia Meloni. 

  “Filosoficamente sono anarcocapitalista e quindi sento un profondo disprezzo per lo Stato. Io ritengo che lo Stato sia il nemico, penso che lo Stato sia un’associazione criminale“, ha detto  Milei in un’intervista che andrà in onda questa sera a ‘Quarta Repubblica’, il talk show condotto da Nicola Porro su Retequattro, che ha fornito delle anticipazioni. 

 

 

L’incontro con Papa Francesco

Anche il programma del nuovo governo argentino per contrastare la crisi economica fra i temi del colloquio che il neopresidente argentino Javier Milei ha avuto oggi con il Papa, e sul successivo incontro con il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato, accompagnato da mons. Paul Richard Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati. 

 “Durante i cordiali colloqui in Segreteria di Stato è stato espresso compiacimento per le buone relazioni tra la Santa Sede e la Repubblica Argentina e la volontà di rafforzarle ulteriormente – riferisce la Santa Sede – . Ci si è poi soffermati sul programma del nuovo Governo per contrastare la crisi economica”. Nel prosieguo della conversazione, aggiunge il comunicato, “sono stati toccati alcuni temi di carattere internazionale, in particolare i conflitti in atto e l’impegno per la pace tra le nazioni”. 

Video Milei in Vaticano per l’udienza del Papa

 Il colloquio privato tra il capo di Stato argentino e Bergoglio nella Sala della Biblioteca del Palazzo apostolico è durato un’ora: un tempo insolitamente lungo per le udienze papali, considerando anche che il dialogo avveniva senza la necessità di un interprete. Al termine, dopo la presentazione della delegazione argentina, il Pontefice ha offerto a Milei un medaglione in bronzo ispirato al Baldacchino di San Pietro. Quindi i volumi dei documenti papali e il Messaggio per la Giornata mondiale per la Pace di quest’anno. 

 I famosi ‘alfajores’ (tipici dolcetti argentini farciti con ‘dulce de leche’) e biscotti al limone: sono alcuni dei regali consegnati dal presidente argentino Javier Milei a Papa Francesco in occasione dell’udienza privata di oggi. Tra i doni a Bergoglio – annunciati sui social dal portavoce presidenziale, Manuel Adorni – anche una cartella con copia della lettera manoscritta del cancelliere José María Gutiérrez a Juan Bautista Alberdi, che lo accredita come rappresentante in Europa (maggio 1854), e un quadro con la cartolina commemorativa della prima santa argentina, ‘Mama Antula’, che le Poste argentine hanno distribuito in occasione della sua beatificazione (agosto 2017). Prima dell’arrivo a Piazza San Pietro anche un curioso fuoriprogramma: Milei è sceso dall’auto davanti all’ambasciata dell’Argentina presso la Santa Sede e si è prestato a un selfie collettivo con un gruppo di suoi concittadini. 

 

Card.Fernandez: ‘Milei? Il Papa è preoccupato per la crisi in Argentina’

 “Guardate, il Papa è una persona che sente molto affetto per tutti, in un modo che non si può pensare che mantenga alcuna animosità verso nessuno”. Lo ha detto il prefetto della Congregazione della Dottrina della Fede, il cardinale argentino, Victor Fernandez, intercettato dai giornalisti all’uscita del cortile di San Damaso: Fernandez aveva l’udienza di tabella con il Papa proprio prima di quella che Francesco ha riservato al presidente argentino, Javier Milei, durata più di un’ora.

“Il presidente – ha raccontato il cardinal ‘Tucho’ che ha intravisto Milei uscendo dal suo incontro con il Pontefice – si è avvicinato al Papa con molto affetto”. Alla domanda su un possibile viaggio in Argentina del Pontefice, ha risposto: “Questo non lo sappiamo perché dipende da tante cose”. Quindi, incalzato ancora dalla domanda se il Papa sia preoccupato per la crisi in Argentina, il suo collaboratore all’ex Sant’Uffizio e compatriota ha risposto: “Su questo punto il Papa è sempre preoccupato, e evidentemente è un tema che ha nel cuore, che la gente non soffra, così questo tema non ha a che vedere con alcuna tendenza ideologica, è sempre preoccupato per quelli che soffrono, è inevitabile”.

Sulla distensione con il presidente argentino, ha commentato: “Io credo che è sempre buona l’idea del Papa di dialogare, di parlare, di mettere a confronti i vari punti di vista, lo fa anche qui dentro il Vaticano”. Sugli insulti lanciati da Milei in campagna elettorale che aveva definito Bergoglio addirittura come il demonio in terra, ha osservato: “Guardate lui non si infastidisce affatto per queste cose, capisce che è una strategia di campagna, che è parte di una strategia di marketing”. Infine, alla domanda di commentare un recente comunicato della conferenza episcopale argentina che è arrivata a dire che “il pane non si nega a nessuno”, ha detto: “Noi sempre teniamo il cuore dal lato di quelli che soffrono di più”. 

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