La Panda cambia nome: si chiamerà Fiat Pandina

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CAMBIO IL NOME, NON L’ABITO – Dopo oltre quarant’anni di storia, tre generazioni e più di 8,5 milioni di esemplari venduti, la Fiat Panda si prepara a cambiare nome. L’utilitaria oggi in vendita, sulla breccia dal 2012, costruita a Pomigliano d’Arco e ormai pronta a ricevere l’ultimo aggiornamento del suo ciclo vitale, si chiamerà Fiat Pandina. Dunque un simpatico “vezzeggiativo” (che non è un’idea del tutto nuova: Pandino, al maschile, è da sempre il soprannome della piccola di casa Fiat…) per distinguere la Panda che tutti conosciamo da quella, tutta nuova, che dovrebbe sbarcare nelle concessionarie nella seconda metà del 2024.

> La foto più in alto di Gabetz Spy Unit mostra un esemplare della Pandina in fase di collaudo: come si può notare le modifiche estetiche sono minime. Diverso il discorso per gli interni (foto qui sopra), dove sono nuovi il volante, i comandi per fari e tergi e la strumentazione digitale.

DALLA PANDA ALLA PANDINA – Da un punto di vista estetico, per la Fiat Pandina, che dovrebbe rimanere in produzione fino al 2026, non sono attesi grandi cambiamenti. Le novità più importanti si concentreranno sotto la “pelle”, e riguardano, in particolare, tutti quei dispositivi di sicurezza di cui, in base alle direttive di Bruxelles, tutte le auto nuove vendute nei paesi dell’Unione europea dovranno essere dotate. La Pandina, quindi, pur conservando la base meccanica e la carrozzeria della Panda oggi a listino, sarà un’auto più sicura, grazie a sistemi come il mantenimento in corsia, la frenata automatica d’emergenza, il riconoscimento dei cartelli stradali e dei limiti di velocità, l’anti colpo di sonno (qui per saperne di più).

CI SIAMO GIÀ VISTI? – Quanto alla nuova Fiat Panda, come suggerito dalle stesse immagini brevettate dalla casa (qui per saperne di più), sarà un’auto più grande e alta da terra di quella che l’affiancherà nella gamma per ancora un paio d’anni. La base meccanica della nuova utilitaria è quella della nuova Citroën C3. 

UN PO’ ITALIANA, UN PO’ FRANCESE – La stretta parentela con la nuova piccola del “double chevron” fa pensare a una baby crossover lunga intorno ai 4 metri, e che, al debutto, dovrebbe essere offerta solo in versione elettrica (la “cuginetta” francese è mossa da un motore a corrente con 113 CV e alimentata da una batteria da 44 kWh che promette un’autonomia di circa 320 km, ma ci sarà anche con una “pila” meno capiente e 200 km di autonomia “ufficiali”). Subito dopo la Pandina, che come la C3 sarà prodotta in Serbia, nell’ex stabilimento Fiat di Kragujevac, dovrebbe arrivare anche in una variante a benzina, con sotto il cofano un 1.2 turbo da 101 CV, con tutta probabilità declinato anche in una versione mild hybrid con il cambio robotizzato.





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