Giogiò Cutolo ucciso a Napoli, stanato in Spagna il complice dell’assassino. I pm: rapine a Barcellona

admin
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Lo hanno stanato in Spagna, grazie a un blitz della polizia locale. Lo hanno arrestato per una rapina di rolex, che sarebbe stata consumata in terra iberica. Dallo scorso 11…

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Lo hanno stanato in Spagna, grazie a un blitz della polizia locale. Lo hanno arrestato per una rapina di rolex, che sarebbe stata consumata in terra iberica. Dallo scorso 11 gennaio, Anthony Mucci è rinchiuso in un carcere spagnolo, con l’accusa di rapina, una delle sue specialità, secondo quanto sostengono gli stessi inquirenti spagnoli. Parliamo di un personaggio sul quale è concentrata l’attenzione investigativa dallo scorso 31 agosto, data fatidica e maledetta per la cronaca napoletana.

Già, perché Anthony Mucci è indicato come complice del minorenne che ha ucciso Giovanbattista Cutolo, al termine di un’aggressione consumata senza alcun motivo. Mucci, assieme a un amico, era nel pub di Piazza Municipio: ha scatenato una lite insensata, a colpi di sedie usate come clave, di maionese schizzata addosso a un gruppo di amici che si attardavano nel locale a due passi dal porto di Napoli. È ancora lui, assieme a un complice, a partecipare alla lite che ha un epilogo drammatico. Ricordate come andarono i fatti? Per difendere un amico che stava avendo la peggio, Giovanbattista Cutolo provò a intervenire, nel tentativo di allentare la morsa dei colpi sferrati. Sembrava essere finita la fase di maggiore violenza, l’aggressione era terminata, quando è entrato in azione un minorenne. Era armato e fino a quel momento non aveva avuto alcun ruolo nello sfoggio di violenza muscolare dei suoi due amici. Una telecamera lo inquadra. Impugna la pistola che aveva alla cintola, punta al 24enne disarmato e indifeso e fa fuoco.

Spara più volte, un colpo anche alle spalle. Poi scappa e va a giocare a carte a casa sua. Su questa vicenda indagano due Procure: quella per i minori, che hanno chiesto il processo per 17enne che ha sparato; e la Procura ordinaria (al lavoro il pm Danilo De Simone), che lavora sui due complici del killer nella rissa culminata nell’omicidio di Giogiò. Mesi di indagine, quando si scopre che Anthony Mucci ha lasciato la sua zona di origine. Originario dei Quartieri spagnoli è a piede libero nel corso delle indagini sul delitto di piazza Municipio, aveva avuto gioco facile a riprendere la vita di sempre. Difeso dall’avvocato napoletano Leopoldo Perone, Mucci è stato arrestato in Spagna venti giorni fa, per una rapina che sarebbe stata consumata in Spagna. Un marchio di fabbrica per quanto riguarda alcune bande di criminali originarie di Montecalvario, spesso segnalate in mezza Europa proprio per la storia degli strappi di orologi e gioielli in luoghi di vacanza.

Intanto, si attende la prima udienza del processo a carico del 17enne che ha ucciso il musicista. Si parte da un’ammissione di colpa da parte del minore, che ha sostenuto che non voleva uccidere Giogiò. Difeso dall’avvocato Davide Piccirillo, il 17enne è atteso in aula a metà marzo, dopo che la Procura per i minori ha avanzato richiesta di processo immediato (di fronte all’evidenza della prova). Probabile una richiesta di rito abbreviato da parte del difensore, mentre la Procura ordinaria dovrà sciogliere la riserva in merito alla posizione dei due aggressori che hanno scatenato l’aggressione contro la comitiva rivale. Uno dei quali è ristretto in Spagna.

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