Morte Giulia Cecchettin, Schlein a Meloni: ‘Serve legge su educazione nelle scuole’

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A poche ore dalla scoperta del corpo della giovane Giulia Cecchettin in un canalone vicino al lago di Barcis, scomparsa giorni fa con il fidanzato Filippo Turetta, ancora ricercato, Elly Schlein rinnova l’appello alla premier Giorgia Meloni: “Nei mesi scorsi e anche negli ultimi giorni, dopo le parole di Paola Cortellesi, mi sono rivolta alla presidente del Consiglio, e pure oggi dico: almeno sul contrasto a questa mattanza di donne e di ragazze, lasciamo da parte lo scontro politico e proviamo a far fare un passo avanti al Paese. Non basta la repressione se non si fa prevenzione – dice la segretaria del Partito democratico – Approviamo subito in Parlamento una legge che introduca l’educazione al rispetto e all’affettività in tutte le scuole d’Italia”.

Schlein si rivolge anche “altre forze politiche” perché “la politica su questo non si riduca a dichiarazioni e riti ripetuti. Possiamo e dobbiamo fare di più. Dobbiamo fermare questa spirale di violenza, ci riguarda tutte e tutti. E riguarda anzitutto gli uomini, perché non può essere un grido e un impegno solo delle donne in lotta per la propria libertà. Il problema della violenza di genere è un problema maschile – continua la segretaria dem – Serve consapevolezza per sradicare la cultura patriarcale di cui è imbevuta la nostra società. Giulia Cecchettin avrebbe dovuto laurearsi due giorni fa, le è stato impedito, le è stato violentemente strappato via il futuro. È profondamente ingiusto, e finché le donne saranno meno libere non esisterà vera libertà in questo Paese”, aggiunge Schlein.

L’appello di Cortellesi

Da Paola Cortellesi, attrice e regista del film ‘C’è ancora domani’ (record di incassi parlando di violenza domestica, patriarcato, diritti civili) nei giorni scorsi è arrivato l’input, attraverso un’intervista a Vanity Fair, in cui si è rivolta alle due esponenti politiche: visto che “per la prima volta a capo del governo e dell’opposizione ci sono due donne” è il momento di pensare ad “un progetto, un accordo su temi che le riguardano entrambe, come la prevenzione dei femminicidi, a partire dalla scuola”. E propone: “Mi piacerebbe tanto incontrarle”.

Il post di Meloni sui social

Sui social Meloni con un post ha espresso cordoglio alla famiglia Cecchettin. “Ho seguito con apprensione gli aggiornamenti sul caso e, fino alla fine, ho sperato in un epilogo diverso. Il ritrovamento del corpo senza vita di Giulia è una notizia straziante. Ci stringiamo al dolore dei suoi familiari e di tutti i suoi cari. Mi auguro sia fatta presto piena luce su questo dramma inconcepibile. Riposa in pace”, scrive la premier senza, al momento, raccogliere appello lanciato da Schlein. A dividere le due leader, il no della leader dem all’invito ad Atreju perché “è il Parlamento” il luogo del confronto. “Non sono nel mood per una festa di partito”.

Risponde Valditara: “Legge per scuole? Ci stiamo lavorando”

“Apprezzo che l’onorevole Schlein condivida con noi l’idea di educare al rispetto nelle scuole contro la violenza e la cultura maschilista – la risposta a Schlein del ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara – Già ci stiamo lavorando. Dopo aver consultato associazioni studentesche, associazioni dei genitori, sindacati, ordine degli psicologi la proposta è pronta e verrà nei prossimi giorni presentata ufficialmente”.

Interviene Roccella: “Sì al dialogo e campagna nelle scuole”

Intanto, all’appello della segretaria dem risponde la ministra per la Famiglia, Eugenia Roccella: “Abbiamo sempre detto che per fermare e sconfiggere la violenza sulle donne c’è bisogno di uno sforzo comune. E il fatto che il ddl anti-violenza del governo sia stato approvato all’unanimità alla Camera è stato già un importante risultato. Ben venga, dunque, qualsiasi disponibilità al dialogo e alla collaborazione… – dice all’AdnkronosPer quanto riguarda la sensibilizzazione nelle scuole abbiamo già predisposto una campagna con i ministri Valditara e Sangiuliano, che verrà presentata nei prossimi giorni”. Inoltre, “con il comitato tecnico-scientifico dell’Osservatorio anti-violenza insediato presso il nostro ministero stiamo lavorando alle linee guida sulla formazione a tutti i livelli, affinché ci siano in ogni ambito adeguate sensibilità e preparazione, sia per gli operatori dei vari settori (sanità, forze dell’ordine, magistratura ecc.), che entrano in contatto diretto con le vittime, sia per predisporre adeguate campagne di prevenzione”. “Su questo tema ci siamo, siamo pronti a collaborare e lo abbiamo dimostrato”, assicura Roccella.

Schlein: “Una legge per agire nelle scuole”

La segretaria del Pd si stringe al dolore della famiglia della giovane vittima. “Un tragico ed efferato femminicidio, una vita strappata con violenza dal suo assassino, che speriamo sia trovato al più presto per risponderne davanti alla giustizia”. Giustizia per la giovane vittima ma anche per tutte le altre donne uccise dalla violenza maschile, “questo non basta. E non bastano il dolore e l’indignazione. Non possiamo continuare ad assistere giorno dopo giorno a questa strage. Ora basta. La cultura tossica del patriarcato e della sopraffazione ha attecchito anche nei più giovani – osserva Schlein – Se non ci occuperemo di educazione al rispetto e all’affettività sin dalle scuole non fermeremo mai questa mattanza. E non basterà mai aumentare solo leggi e punizioni che intervengono dopo le violenze già compiute: serve l’educazione, serve la consapevolezza. Se non si agisce già a partire dalle scuole e nella cultura per sradicare l’idea violenta e criminale del controllo e del possesso sul corpo e sulla vita delle donne, sarà sempre troppo tardi. È in gioco uno dei fondamenti della convivenza sociale. E serve un’azione che veda l’impegno concreto di tutte e tutti”.



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