Biella, in prima linea nella lotta contro il tumore alla cervice uterina FOTO – Newsbiella.it

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Il 17 novembre è stata la giornata internazionale per l’informazione e la sensibilizzazione sul tumore alla cervice uterina: Asl di Biella e Fondo Edo Tempia hanno lanciato un appello alle donne che vivono nel biellese per favorire l’adesione allo screening citologico del programma regionale Prevenzione Serena attraverso l’esame per il papillomavirus umano o il pap test.

Il tumore della cervice è il quarto tumore ginecologico più diffuso e vi convivono 51mila donne italiane. «Il cancro della cervice uterina» dice Milena Vettorello, medico referente per lo screening dell’Asl di Biella «è prevenibile grazie alla prevenzione primaria tramite la vaccinazione anti-papillomavirus umano e a quella secondaria tramite i pap test e i test sul papillomavirus umano. La diagnosi tempestiva permette di curare la malattia efficacemente. Nonostante ciò il papillomavirus continua a essere una minaccia concreta di sanità pubblica. In occasione del 17 novembre ricordo che il vaccino contro il papillomavirus è l’unica forma di prevenzione contro la malattia neoplastica. La Regione Piemonte offre la vaccinazione gratuita alle ragazze e ai ragazzi nel dodicesimo anno d’età, in modo da poter assicurare una copertura importante prima dell’adolescenza, visto che l’infezione è la più frequente tra quelle sessualmente trasmesse. La vaccinazione è gratuita per tutte le donne nate dal 1993 e per tutti i maschi nati dal 2006».

Chi fosse interessato può contattare la segreteria del servizio di igiene e sanità pubblica allo 015.15159261 dalle 8,30 alle 10,30 da lunedì a venerdì o tramite messaggio whatsapp al numero 334.6273542 o ancora scrivendo all’indirizzo e-mail vaccinazioni@aslbi.piemonte.it. Il programma di screening regionale per i tumori della cervice uterina parte al compimento dei 25 anni di età: le residenti in Piemonte ricevono una lettera per effettuare, con cadenza triennale, il primo esame che è un pap test.

L’appuntamento può essere fissato e modificato in caso di necessità contattando il numero verde unico regionale 800.001141, attivo sette giorni su sette dalle 8 alle 20, o con l’aiuto della segreteria del Fondo Edo Tempia chiamando lo 015.351830 dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 18. Dal compimento dei trent’anni di età l’invito è quinquennale per effettuare un test per il papillomavirus umano, che è la causa principale del carcinoma alla cervice uterina, fino al 90% dei casi, e che colpisce circa 2400 donne ogni anno in Italia. È la ragione per cui è importante partecipare al programma anche quando si pensa di aver fatto tutto il necessario per tenersi sotto controllo: «Molte donne sono attente alla loro salute» sottolinea Adriana Paduos «e fanno controlli ginecologici regolari, spesso con un pap test, convinte che sia sufficiente. Ma l’esame per il papillomavirus lo è allo stesso modo. Stiamo parlando del principale responsabile dei tumori al collo dell’utero. Ecco perché è essenziale partecipare anche a questo programma di screening».

I test periodici quinquennali proseguono fino al compimento dei 65 anni quando comunque resta possibile aderire spontaneamente prenotando un test. Nell’ambito della giornata mondiale, Servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell’Asl di Biella e Fondo Tempia insieme hanno anche organizzato una seduta straordinaria, dedicata alle donne nate del 1997, aventi diritto e che non si erano precedentemente vaccinate: state invitate a fare lo screening e contestualmente a sottoporsi alla vaccinazione contro il papillomavirus. Screening e vaccinazioni sono due strumenti importanti che insieme costituiscono la strategia vincente contro il tumore della cervice uterina.

Il vaccino è lo strumento di prevenzione primaria. Lo screening consente di trovare le lesioni in stadio iniziale quando sono più facilmente curabili. Per maggiori informazioni sul tumore della cervice uterina: https://screeningcerviceuterina.cpo.it/ In occasione di questa ricorrenza è stato anche organizzato e promosso un incontro di “Social Knitting” dall’Associazione Gomitolorosa, fondata dall’oncologo biellese Alberto Costa; si è trattato di un evento aperto ad appassionati, curiosi, esperti, principianti, e amatori del lavoro all’uncinetto che si sono incontrati per realizzare insieme delle LOVE BAGS, “borse dell’amore” della dimensione perfetta per contenere la documentazione clinica delle pazienti con tumori ginecologici. L’evento si è tenuto al Social Club Mente Locale Ama Biella a Villa Boffo e le volontarie biellesi di Gomitolorosa hanno offerto alle partecipanti lana, strumenti, schemi da seguire e supporto per la realizzazione di piccole piastrelle, poi unite per formare le borse.

I manufatti sono poi stati consegnati alla S.C. Ostetricia e Ginecologia dell’ASL BI, diretta dalla Dottoressa Bianca Masturzo, dove le volontarie sono state accolte dal personale sanitario tra cui Francesco Leone (Direttore del Dipartimento di Oncologia e S.C. Oncologia ASL BI), Marisa Beltramo (coordinatrice Day Hospital medico ASL BI), Cristina Cavagnetto (referente ginecologa dei tumori alla cervice ASL BI), Laura Zavallone (oncologa ASL BI), Roberta Rossi (psicologa S.S. psicologia ospedaliera ASL BI), dalla psicologa Patrizia Tempia e dal Direttore Sanitario Eva Anselmo, che ha espresso gratitudine e ricordato l’importanza di queste iniziative di supporto ai pazienti oncologici. All’evento hanno partecipato anche pazienti degli ambulatori di ginecologia e cittadine interessate all’importante tema della prevenzione. L’ASL BI ringrazia pubblicamente tutte le volontarie dell’Associazione Gomitolorosa per il prezioso contributo.

c. s. ASL Biella g. c.

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