Stellantis accelera sull’auto connessa – alVolante.it

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LA PAROLA D’ORDINE È “CONNETTIVITÀ” – “Rendere più sicura la guida, più facile la vita, emozionante il viaggio”. Questo lo slogan scelto da Stellantis per illustrare gli obiettivi e la strategia aziendali in materia di auto e connettività internet. Il colosso guidato da Carlos Tavares ha grandi progetti sui servizi connessi, che ha presentato per la prima volta in Europa oggi all’interno della sua fabbrica di Mirafiori, a Torino. 

SVOLTA TECH – Nell’ambito del piano Dare Forward 2030 di Stellantis le attività legate ai servizi connessi rappresentano un tassello molto importante per raggiungere i target industriali e finanziari fissati. L’ambizione del gruppo franco-italo-americano, infatti, è di trasformarsi gradualmente in una “tech mobility company”: il cuore del business, in pratica, non sarà più solo l’auto, ma anche tutta una serie di attività che le ruotano attorno e hanno a diverso titolo a che fare con il mondo dell’elettronica di consumo.

GLI OBIETTIVI – “L’Italia è un mercato importante per Stellantis e il nostro obiettivo – ha spiegato Marco Cocchia, responsabile per l’Europa delle attività del gruppo sui servizi connessi – è offrire le nostre funzionalità connesse nell’80% dei veicoli venduti nei mercati europei entro il 2024”. Delle 240 milioni di auto connesse sparse oggi in giro per il mondo, 20 milioni (+20% rispetto al 2022) circolano sulle strade italiane. Due anni fa, con 12 milioni di “smart car”, le attività di Stellantis legate alla connettività hanno generato un fatturato di 400 milioni di euro. L’obiettivo del gruppo – naturalmente connesso a quelle che saranno, soprattutto in termini di privacy, le normative europee sull’uso dell’intelligenza artificiale – è raggiungere entro il 2030 i 34 milioni di veicoli connessi (con 400 milioni di aggiornamenti “over the air” all’anno), con un fatturato stimato di 20 miliardi di euro e un margine di ricavi nell’ordine del 40%.

I SERVIZI – Direttamente dal display del sistema multimediale dei modelli dei 14 marchi del gruppo Stellantis i clienti potranno acquistare diversi servizi in abbonamento. In questo modo, l’auto diventa “intelligente”, ricevendo e condividendo informazioni. Tradotto, significa che dall’abitacolo, senza tirare fuori lo smartphone dalla tasca, è possibile prenotare un ristorante, pagare una bolletta o, ancora, alzare o abbassare a distanza le tapparelle di casa. Il pacchetto “base”, che include l’eCall per le emergenze e il B-Call per l’assistenza stradale, oltre a tutta una serie di informazioni importanti sullo stato del veicolo, dalla pressione delle gomme al grado di usura delle pastiglie dei freni, è compreso nel prezzo d’acquisto del veicolo e ha una durata di dieci anni. Servizi più avanzati, come quello che invia una notifica sul telefonino in caso di furto del veicolo, quello che consente l’accesso all’auto per farla lavare a domicilio o ricevere un pacco postale direttamente nel baule, o ancora, quello che permette di azionare il “clima” e altri dispositivi di bordo da remoto, sono invece offerti gratuitamente per un periodo fino a 36 mesi ed estendibili di anno in anno sottoscrivendo un abbonamento.



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