Spezie di Natale: zenzero, cannella, benefici per la salute

admin
14 Min Read

[ad_1]

Il loro profumo evoca subito alla mente tutta la magia delle Feste, dei dolci della tradizione e non solo. Parliamo delle spezie di Natale come cannella, zenzero, vaniglia e anice stellato, considerate da sempre preziose alleate in cucina ma anche amiche del benessere perché vantano, in molti casi, insospettabili proprietà benefiche.

Alimentazione sostenibile: 10 consigli che fanno bene anche al Pianeta

Alimentazione sostenibile: 10 consigli che fanno bene anche al Pianeta

Che si tratti di aggiungerle a preparazioni dolci o salate o di sfruttarle per preparare tisane e infusi, le spezie di Natale possono rivelarsi, con qualche precauzione, un vero e proprio toccasana.

Quali benefici assicurano all’organismo? E come sfruttarne al meglio le virtù ? Con l’aiuto della dottoressa Maria Bravo, biologa nutrizionista di Humanitas San Pio X, siamo andate alle scoperta delle spezie tipiche di questo periodo dell’anno e dei loro potenziali effetti fitoterapici.

Spezie di Natale: la cannella

Che Natale sarebbe senza un pizzico di cannella? La Cinnamomun, che esiste in due varianti, la zeylanicum, nativa dello Sri Lanka e più costosa, e la cassia, più economica e originaria della Cina, è una delle spezie più antiche del mondo. Basti pensare che è citata addirittura nell’Antico Testamento.

Ricavata dall’essiccazione della parte più interna della corteccia di piante appartenenti alla famiglia delle Lauraceae, la si può trovare in commercio in polvere oppure sotto forma di bastoncini da grattugiare.

Fonte preziosa di minerali, tra cui spiccano ferro, calcio e potassio, oltre che di fibre, la cannella vanta diverse proprietà benefiche per l’organismo. Prima di tutto è capace di migliorare la digestione riducendo in particolare gonfiore e disturbi digestivi. In più, essendo una buona fonte di fibre, può essere d’aiuto per migliorare il funzionamento dell’intestino, in caso di stipsi.

Cannella per ridurre gli attacchi di fame

Ma non solo. Tra le virtù della cannella c’è anche quella di controllare i livelli di zuccheri nel sangue e persino di ridurre gli attacchi di fame, aiutando così a mantenere il peso corporeo nella norma. Aggiungere la cannella a piatti e preparazioni diverse sembrerebbe dunque un’ottima strategia per stimolare il senso di sazietà. Contrariamente a quanto si pensa, infatti, oltre ai classici biscotti di Natale, la cannella in polvere si sposa bene con preparazioni salate a base di pesce e carne bianca ma anche di riso e verdure.

Antinfiammatoria e antiossidante, la cannella è inoltre utile per combattere e prevenire le infezioni, soprattutto fungine e batteriche, grazie alle sue proprietà antimicrobiche, e per contrastare i malanni di stagione da raffreddamento.

Come utilizzarla

Come sfruttare le proprietà della cannella? Per esempio utilizzandola per preparare tisane e decotti.
In questo caso i bastoncini sono più indicati, poiché rilasciano al meglio l’aroma: basterà metterli in infusione nell’acqua calda insieme, magari, a scorze di limone o di arancia e un cucchiaino di miele.

Attenzione a…

È bene però tenere presente che, secondo alcuni studi, l’assunzione di cannella potrebbe interferire con l’impiego di alcuni farmaci, in modo particolare gli antinfiammatori non steroidei (FANS). Da sapere anche che la cannella contiene cumarina, una sostanza che a dosaggi elevati nuoce a fegato e reni ed è per questo sempre meglio non abusarne. Anche in gravidanza si raccomanda un consumo moderato di cannella poiché, a dosaggi elevati, questa spezia può stimolare le contrazioni uterine.

Spezie di Natale: lo zenzero

Un’altra spezia tipica di questo periodo dell’anno è lo zenzero, con cui si preparano i celebri gingerbread, i biscottini speziati.

Lo zenzero è il rizoma dello Zingiber officinale, pianta appartenente alla famiglia delle Zingiberaceae. Il suo inconfondibile sapore pungente è dato dal gingerolo (dall’inglese ginger), un composto presente nello zenzero fresco che ha una struttura simile alla capsaicina e alla piperina, ovvero le sostanze che conferiscono il  gusto piccante al peperoncino e al pepe nero.

Nella versione essiccata, tuttavia, il gingerolo si trasforma in shogaolo, che è ancora più forte: ecco perché lo zenzero disidratato ha un sapore più pungente rispetto a quello fresco, oltre che migliori proprietà benefiche.

Le proprietà antiossidanti

Dal punto di vista nutrizionale, lo zenzero è un ottimo alleato per la salute poiché è una fonte di molecole dall’azione antiossidante, di vitamine necessarie per il buon funzionamento del metabolismo, di potassio alleato del cuore, di fosforo e calcio, indispensabili per la salute delle ossa, oltre che di ferro e rame necessari per la produzione dei globuli rossi.

Questa spezia inoltre vanta proprietà antinfiammatorie, analgesiche, calmanti, antipiretiche e antibatteriche oltre ad essere considerata un valido rimedio in caso di nausea, anche in  gravidanza.

Come usare lo zenzero?

Per sfruttarne al meglio le proprietà, lo zenzero fresco, sbucciato e grattugiato finemente, può esser aggiunto a primi e secondi piatti, ma anche a frullati di frutta fresca e tisane.

Mentre lo zenzero disidratato senza zucchero può rappresentare un ottimo spuntino spezza-fame anche per chi segue diete ipocaloriche. Sotto forma di tisana e decotto, infine, è un rimedio consigliato contro raffreddore, tosse e mal di gola.

Le controindicazioni

A fronte di tante virtù, è bene però considerare che anche lo zenzero può interferire con alcuni medicinali, in particolare può potenziare l’azione degli anticoagulanti e interferire con l’effetto della ciclosporina, degli antidiabetici e degli antipertensivi. In caso di dubbi è quindi sempre importante chiedere consiglio al proprio medico.

Vaniglia, anti-stress

Il suo dolce profumo è davvero inconfondibile: parliamo della vaniglia, un’altra spezia immancabile nei dolci di Natale.  Ricavata dal baccello di una pianta  appartenente alla famiglia delle Orchidaceae, anche la vaniglia – a sorpresa – assicura diversi benefici.  Oltre ad avere proprietà calmanti ed aiutare a combattere le infezioni, la vanillina, la sostanza che conferisce alla vaniglia il suo aroma dolce, è un polifenolo con proprietà antiossidanti in grado di contrastare l’azione dannosa dei radicali liberi sull’organismo.

La vaniglia non solo per i dolci

In commercio è possibile trovare sia la bacca di vaniglia, intera o in polvere, sia l’estratto di vaniglia, ottenuto dalla macerazione e fermentazione dei baccelli: in questo caso però è bene tenere presente che spesso si tratta di composti a cui vengono  aggiunti dolcificanti ed additivi, rispetto al baccello di vaniglia che rappresenta la versione naturale.

Nonostante il suo sapore dolciastro la vaniglia è molto versatile e può essere impiegata anche nelle preparazioni salate, per creare un contrasto agrodolce in piatti a base di carne e persino di pesce. La dritta utile? Utilizzare la vaniglia per preparare i dolci consente di ridurre la quantità di zucchero, con tutti i vantaggi che ne derivano. E per quello che riguarda eventuali limitazioni, a meno che non si soffra di allergia a questa spezia, il suo consumo non presenta controindicazioni.

Spezie di Natale: l’anice stellato

Come ricorda il suo nome, ha una bellissima forma a stella ma non solo, poiché vanta anche  diverse proprietà benefiche: parliamo dell’anice stellato (Illiciim vero) una specie nativa della Cina e del Vietnam i cui semi vengono utilizzati come spezie.

Il gusto, dato dalla presenza di un composto chiamato anetolo, ricorda vagamente quello della liquirizia, motivo per cui basta utilizzarne piccole quantità per insaporire piatti o tisane.

Proprietà antibatteriche

Per quello che riguarda le sue proprietà fitoterapiche, all’anice stellato viene riconosciuta un’azione antibatterica ed antimicotica, che lo rende un valido rimedio contro disturbi delle vie respiratorie e contro l’influenza.  Inoltre il linalolo presente al suo interno sembra essere dotato di proprietà antiossidanti. Non a caso, in Oriente questa spezia viene utilizzata per combattere coliche, reumatismi e lombalgie, per promuovere l’appetito e il buon sonno, per combattere i dolori addominali e i disordini mestruali, per aumentare la produzione di latte nelle donne che allattano ed anche per alleviare il gonfiore addominale.

Come sfruttarlo?

In caso di raffreddore e influenza o per stimolare la diuresi, l’anice stellato può essere utilizzato per preparare infusi e tisane. Lo si può acquistare sia in polvere, da aggiungere a infusi e preparazioni, che sotto forma di bacca intera. In questo caso, per preparare una tisana, basterà spezzettare grossolanamente la bacca e farla bollire per 2 o 3 minuti, quindi spegnere il fuoco, lasciare in infusione per altri 10 minuti e, infine, filtrare.

Spezie di Natale: la noce moscata

Tra le spezie di Natale, c’è anche la noce moscata che è il seme della Myristica fragrans, pianta sempreverde appartenente alla famiglia delle Myristicaceae nativa delle isole dell’Indonesia. Scientificamente provata è la presenza, al suo interno, di diverse molecole dall’attività antiossidante, fra cui carotenoidi, vitamina A e manganese.

Dal punto di vista nutrizionale, la noce moscata è anche una buona fonte di molecole alleate del metabolismo, come le vitamine del gruppo B, di minerali necessari per la produzione dei globuli rossi (rame e ferro), di sostanze alleate della salute di ossa e denti (calcio, fosforo e magnesio) e di alleati della salute cardiovascolare (potassio e fibre). Proprio grazie alla buona quantità di fibre, a questa spezia viene riconosciuto un potere digestivo. Inoltre, come fonte di minerali, la noce moscata sembra essere indicata anche per alleviare dolori muscolari e stati di stanchezza e spossatezza.

Mai in dose eccessive

Unica accortezza: non esagerare. Il consumo in quantità elevate di noce moscata può infatti causare difficoltà di concentrazione, aumento della sudorazione, palpitazioni, dolori fisici e, in casi estremi, anche allucinazioni. Particolare attenzione è richiesta soprattutto nel caso in cui si soffra di disturbi psichiatrici.

Come utilizzare la noce moscata

In commercio la noce moscata si può trovare già macinata o in semi interi, marroni o bianchi. Per apprezzarne l’aroma al meglio è consigliabile acquistare le noci e grattugiarle al momento dell’uso. Come utilizzarla? Non solo per cucinare primi o secondi: con la noce moscata infatti è anche possibile preparare tisane e infusi. Basterà far bollire l’acqua, aggiungerne un pizzico, lasciare intiepidire leggermente e dolcificare con un cucchiaino di miele.

Spezie di Natale: i chiodi di garofano

I chiodi di garofano infine sono una spezia tratta dall’essicazione dei fiori del Syzygium aromaticum, albero che appartiene alla famiglia delle Mirtacee e che è originario del Madagascar, di Zanzibar e dell’Indonesia.

Anche i chiodi di garofano possono rivelarsi alleati di benessere, poiché sono ricchissimi di sali minerali, tra i quali soprattutto potassio, magnesio e ferro, ma anche sodio e fosforo.

Utilizzati in ambito fitoterapico soprattutto nel trattamento delle malattie odontostomatologiche, queste spezie vantano proprietà antinfiammatorie e possono contribuire ad alleviare dolori muscolari e reumatismi. In più i chiodi di garofano vantano proprietà antibatteriche, utili soprattutto per contrastare le infezioni urinarie, e possono lenire disturbi legati alla digestione, come il gonfiore addominale. Il tutto senza particolari controindicazioni.

Come sfruttarne i benefici

I chiodi di garofano sono una spezia molto versatile e possono essere acquistati sia in polvere che interi.

Nella forma in grani, anche i chiodi di garofano possono essere impiegati per preparare tisane e infusi digestivi. Basta lasciarne in infusione 1 cucchiaino in una tazza di acqua bollente per circa 10 minuti.

La dritta in più? I chiodi di garofano possono essere utilissimi anche per profumare l’ambiente creando gradevoli pomander: basta prendere degli agrumi, di solito arance ma vanno bene anche mandarini, e decorarli esternamente con chiodi di garofano. Posizionati vicino a una fonte di calore sprigioneranno un piacevole profumo.

iO Donna ©RIPRODUZIONE RISERVATA



[ad_2]

Source link

Leave a comment