Mario De Sclavis nuovo comandante

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Mario De Sclavis sarà il nuovo comandante della polizia locale di Roma Capitale. Sembrano esserci ormai pochi dubbi sul successore di Ugo Angeloni, da tre anni alla guida dei pizzardoni e destinato al ritorno in polizia di Stato.

Per l’ufficialità si attende solo la nomina ufficiale da parte di Gualtieri, ma la sensazione è che a Capodanno per strada accanto ai suoi uomini ci sarà il 65enne storico comandante della polizia locale romana. Già responsabile della viabilità in vista del Giubileo, De Sclavis ha convinto Gualtieri proprio per il modo in cui ha gestito due emergenze di questi mesi, trovando in pochi giorni soluzioni per alleviare i problemi. Parliamo dei cantieri di piazza Pia e piazza Venezia sulla cui viabilità alternativa è intervenuto proprio De Sclavis, trovando la quadra lì dove i tecnici dell’agenzia per la mobilità avevano incontrato ostacoli.

Proprio l’apertura di ulteriori cantieri preoccupa il Campidoglio e Gualtieri ha per questo deciso di affidarsi ad una figura che conosce Roma e le sue strade come le proprie tasche. Cantieri, ma anche servizi ordinari per l’anno santo. Nei prossimi mesi si entrerà nel vivo per la preparazione e, in una condizione di perenne carenza di organico, sarà fondamentale avere alla guida una figura stimata dall’intero Corpo.

In tal senso, secondo quanto si apprende, il Campidoglio avrebbe raccolto anche l’informale consenso dei sindacati, favorevoli da sempre ad una guida interna e di esperienza.

Una vera svolta a De Sclavis viene chiesta sui territori. Enormi nell’ultimo anno sono state le critiche recapitate a Gualtieri dai presidenti di municipio. Scarsa presenza e pochi controlli i rimproveri più duri. Al nuovo comandante viene chiesta in tal senso un’inversione di rotta. Fondamentale saranno trattati cambiamenti, attesi a stretto di giro di posta, dei comandanti municipali. De Sclavis punterà su abbinamenti tra territori e dirigenti che ben conoscono i vari territori, lavorando per premiare chi nel tempo ha fatto meglio nei vari municipi.

Da capire anche i destini dei gruppi speciali. Con Angeloni, ad esempio, il gruppo Sicurezza pubblica emergenziale è stato ridotto a supporto dei controlli nel centro storico, con ricadute, più volte denunciate, sulla sicurezza nelle periferie. E ancora il Nad, nucleo ambiente e decoro, praticamente smantellato negli ultimi anni, con enormi lamentele da parte di associazioni e comitati.

La nomina, salvo sorprese, dovrebbe arrivare entro fine anno. Un addio, quello ad Angeloni, con pochi rammarichi sia in Campidoglio che all’interno del Corpo. Al di là delle difese di facciate infatti, tanta è stata la distanza tra il sindaco e l’inquilino di via della Consolazione. In più passaggi si è sfiorata la cacciata, sempre evitata da un lato per altre priorità dall’altro per l’impostazione di Gualtieri di non toccare la squadra dei dirigenti più importanti. Con la scadenza del mandato e con l’arrivo del Giubileo il cambio della guardia è diventato inevitabile. In Campidoglio si spera ora in una nuova stagione, in cui la polizia locale guidi il cambio di marcia verso il Giubileo.

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