Manovra ancora ferma, rischio del sì dopo Natale. Ultimi tentativi sul Superbonus 110%- Corriere.it

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Il testo del governo è blindato, la maggioranza ha rinunciato a presentare proposte di modifica, ma la discussione della Legge di Bilancio in Senato, di fatto, è ancora ferma. E si fa sempre più concreto il rischio di un’approvazione in extremis della manovra alla Camera, tra Natale e Capodanno.

«Situazione surreale»

In Commissione Bilancio, al Senato, il governo deve ancora presentare uno dei quattro emendamenti annunciati, quello sulle infrastrutture, i relatori di maggioranza della Legge devono ancora presentare i loro, che saranno una decina, forse anche sul Superbonus 110%, e mancano i pareri del governo sulle 2.600 modifiche proposte dall’opposizione, che protesta duramente. «Sono passate tre settimane e non c’è nessun parere, hanno messo la museruola alla maggioranza e presentato tre modifiche che hanno peggiorato la Legge. Per quanto ci riguarda noi possiamo stare qui anche a Natale e Capodanno, non ci muoveremo finché non avremo discusso i nostri emendamenti» dice il Pd Francesco Boccia, cui fa eco il capogruppo M5S Stefano Patuanelli: «Il ministro dell’Economia Giorgetti venga in Commissione, siamo in una situazione surreale».

Sul 110% si attende il governo

Dario Damiani, FI, relatore della Legge, spiega che oggi arriveranno sia la proposta del governo che, «forse», quelle dei relatori. Tra queste rispunta, timidamente, l’idea di intervenire sui lavori legati al Superbonus 110%. «Qualcosa per chiudere i cantieri in modo non oneroso, vediamo cosa dice il governo» spiega Damiani. Il Mef, finora, si è opposto fermamente ad ogni proroga che possa appesantire i conti del 2024. Servirebbe un meccanismo, dunque, per anticipare la rendicontazione di più spese possibili sul ‘23. Nei condomini restano da finire lavori per 13 miliardi, che se slittassero al ‘24 darebbero luogo a una detrazione molto inferiore, pari al 70%.

In Aula il 18 dicembre

Tensioni tra maggioranza e opposizione anche sui fondi, 100 milioni, che il governo ha riservato alle iniziative parlamentari. Era stato in parte asciugato per finanziare l’emendamento del governo sulla sicurezza ma è stato ricostituito dice Damiani, invitando l’opposizione a concentrarne la destinazione su temi comuni, come i centri anti-violenza e il caro affitti. Anche con lo slittamento al 2024 del voto sul Mes, il calendario parlamentare è strettissimo. La Commissione Bilancio del Senato si riunirà fino a venerdì, con una possibile coda nel fine settimana. La manovra dovrebbe arrivare nell’Aula di Palazzo Madama lunedì prossimo, 18 dicembre. Nell’Aula della Camera la Legge di Bilancio era attesa per il 20, ma i tempi slitteranno.

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