La Nutella sarà anche vegan, la Ferrero deposita il marchio

admin
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Per tutti. Anche per chi non mangia nulla che sia di origine animale e quindi neanche il latte (o per chi per esempio ne è intollerante o è allergico alle sue proteine) arriva la Nutella vegana. Che vuole accontentare chi ha fatto scelte di un’alimentazione interamente vegetale e non vuole privarsi di quel gesto che ha fatto diventare questo prodotto un simbolo sociale trasversale, con Nanni Moretti che, nel film “Caro Diario” tuffava il coltello nella crema di cioccolato in un gigantesco contenitore.

Non è dato sapere quando la si potrà trovare in commercio, ma le prove di un arrivo in un futuro prossimo ci sono: la Ferrero, che ha sede in Piemonte ad Alba (Cuneo), secondo il Corriere della Sera ha depositato il marchio “Nutella Plant Based” presso l’Ufficio Italiano Brevetti (UIBM) del Ministero Made in Italy pochi giorni fa, lo scorso 1 dicembre.

Non si sa se la celebre crema spalmabile – inventata da Michele Ferrero oltre mezzo secolo fa e che compirà i suoi primi 60 anni il prossimo 20 aprile – conquisterà i vegani o avrà l’approvazione di chi la mangia senza indugi, e senza problemi, nella versione classica attuale. E che, se è un integralista convinto dell’oggetto del peccato di gola in questione, non sarà così accondiscendente nei confronti di un cambiamento. 

 

La presenza di un ingrediente come il latte di origine animale, che molti pensano non sia tale, e che ha portato con la sua esclusione alla svolta vegetale della multinazionale non può non far pensare a un altro caso in cui questo alimento, certamente importante dal punto di vista nutrizionale, viene considerato un “intruso”. Ovvero nella “disfida” del giandujotto di Torino che si candida a diventare Igp ma nella versione della ricetta originale dove il latte non c’è: ci devono essere solo nocciole Piemonte Igp, cacao e zucchero. La battaglia in questione è fra il comitato per il riconoscimento dell’ indicazione geografica protetta e la Caffarel-Lindt che nei suoi giandujotti ci mette anche il latte in polvere. I sostenitori del cioccolatino tradizionale fatto a regola d’arte e d’origine sono arrivati a Bruxelles e al ministero dell’Agricoltura per portare avanti la loro causa. “Ancora è tutto da definire ma siamo ottimisti” ci dice il presidente del comitato Guido Castagna. E chissà che con questa svolta vegetale alla causa non aderisce anche la Nutella, ma rigorosamente vegan. 




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