Ictus, questi sono i sintomi che molti sottovalutano: attenzione sono dei campanelli d’allarme molto seri

admin
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Riconoscere un ictus in arrivo è fondamentale per limitare il più possibile i danni. Ecco i 5 segnali più frequenti.    

Avanzando con l’età, il rischio di essere colpiti da un ictus cerebrale aumenta sensibilmente. In particolare tra la popolazione femminile: dai 55 anni in su, è in pericolo 1 donna su 5. E intorno ai 65 le probabilità aumentano ulteriormente, mentre le punte massime si registrano tra gli 80 e gli 85 anni. I numeri raccontano una verità drammatica: su 200 mila casi di ictus cerebrale ogni anno – per l’80% si tratta di nuove manifestazioni, per il 20% di ricadute di malattia – la metà interessa donne in età avanzata. E oggi circa 1 milione di persone fa i conti con le conseguenza della malattia: difficoltà funzionali, motorie, di linguaggio.

ictus sintomi che molti sottovalutano
L’ictus è una lesione cerebro-vascolare: questi i sintomi da notare lintelletualedissidente.it

Ricordiamo innanzi tutto che l’ictus è una lesione cerebro-vascolare causata dall’interruzione del flusso di sangue al cervello per un’ostruzione o a seguito della rottura di un’arteria. L’evento può essere determinato da più fattori – un’emorragia, un episodio ischemico (cioè un embolo che si “stacca”) – che portano a una moria di neuroni. Riconoscerne subito i sintomi e, all’occorrenza, intervenire il più tempestivamente possibile è fondamentale per limitare il danno.

I 5 campanelli d’allarme dell’ictus

Vediamo nel dettaglio i (pochi) segni che, se intercettati per tempo, possono contribuire a modificare il decorso della malattia:

  1. Debolezza o insensibilità di una metà del volto, di uno degli arti (braccio o gamba), di una metà del corpo, anche con formicolii
  2. Incapacità di esprimersi o di comprendere qualcuno che sta parlando
  3. Oscuramento o perdita di visione da un solo occhio
  4. Inspiegabile sensazione di vertigine, di sbandamento/caduta
  5. Grave mal di testa.
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La prima vera arma di prevenzione è un corretto stile di vita lintellettualedissidente.it

La comparsa improvvisa anche di una sola di queste condizioni (ma spesso sono concomitanti) deve mettere in allarme e indurre a chiamare subito il 118. Specie in presenza di condizioni cliniche (anche croniche) anche pregresse che possono favorire l’insorgere dell’ictus: in particolare malattie cardiovascolari, alterazioni pressorie, diabete mellito.

Da ricordare, però, che la prima vera arma di prevenzione è, come per molte altre malattie, un corretto stile di vita: una sana alimentazione, basata su frutta, verdura, legumi, cereali, olio di olive e con uno scarso apporto di grassi animali, niente o poco alcool, niente fumo, regolare attività fisica. Basterà apportare queste piccole modifiche e si potranno prevenire svariate malattie e non solo l’ictus, tenendo sotto controllo il proprio stato di salute.

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