Feste di Natale light: cosa mangiare per restare in forma

admin
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L’abbuffata di Natale è alle porte. Cosa fare per evitare sensi di colpa e per godersi la festa più attesa dell’anno? La prima cosa da non fare è quella dei The Jackal che, in un video spassoso lanciato in questi giorni sul web, alla dichiarazione condivisa di odiare il Natale, finiscono per abbuffarsi di Pandoro. Altro consiglio da non seguire è quello di Pilar Fogliati, che nella serie su Netflix, Odio il Natale, farebbe meglio a occuparsi dei suoi problemi di cuore, piuttosto che della cena per tutta la famiglia allargata. Allora abbiamo chiesto a Federica Patrinicola, biologa nutrizionista, esperta di mindful eating, intuive eating ed educazione e rieducazione alimentare (il suo pfilo su IG, mangiarebene_sentirsibene è seguito da oltre 14k) cosa fare prima, durante e dopo il pranzo di Natale.

Onorate il Natale, senza sacrifici

«È normale godere della gastronomia natalizia, sacrosanto onorare la voglia di mangiare cose diverse anche se più elaborate, ma è altrettanto importante fare in modo che le feste natalizie inizino non i primi di dicembre con cene aziendali per finire il 10 di gennaio dopo la Befana», allerta Federica Patrinicola. «Bisogna dunque ripartire dal consumo di verdura, a meno che non sia pastellata e fritta, riportare in auge i legumi come fonte proteica, senza così dover modificare per forza il pranzo di Natale o la cena della vigilia». Che tradotto in soldoni significa: «Mente lieta, vita quieta e moderata dieta, una frase che deriva dai principi della Scuola medica salernitana, considerata la prima e più importante istituzione medica in Europa nel Medioevo». Fondata nel IX secolo, la scuola è considerata da molti studiosi come un prototipo delle moderne università, fondamento della oggi bistrattata “dieta mediterranea”.

Non trasformiamo il periodo più “caldo” dell’anno in un periodo di fatica per tutto ciò che mangiamo. La differenza la fa sempre il lungo periodo e mai 10 giorni di spensieratezza quasi programmata dalle tradizioni…e dato che è tutto programmato cerchiamo di non programmare anche questo, ovvero la serenità che si potrebbe avere nella convivialità, quella che oggia volte dimentichiamo: accogliere, sentire e vivere. (La guida consapevole per le festività – che rende contagioso il sorriso!)

Una scena da Odio il Natale la serie su Netflix con Pilar Fogliati.

Sazi con gusto, ma fate movimento!

«È vero, secondo i dati le persone in sovrappeso aumentano, ma la verità è che un tempo si mangiavano tanti legumi, piccolissime quantità di formaggio, il pesce era presente due tre volte, la carne ancora meno, perché era roba da ricchi. La vita un tempo era anche più attiva, e non si può paragonare al nostro stile di vita. Ma ancora oggi l’alimentazione mediterranea che ci ha resi famosi è l’unica vera dieta che ha fondamento scientifico: mangiate frutta e verdura in quantità importanti, perché rappresentano una scatola di micronutrienti preziosissimi e ci fanno saziare, senza desiderare di mangiare senza fame o di rifugiarci in comfort food che, reiterati nel tempo, fanno male, anche alla nostra salute mentale. E poi, tra le basi, c’è anche quello di mantenere stile di vita attivo, a prescindere dall’attività sportiva, muovetevi!».

Cosa mangiare da Capodanno a Natale

Un modello di alimentazione da seguire, dunque, ma non solo prima di Natale e dopo Natale. «Ma da Capodanno a Natale, ovvero tutto l’anno così da arrivare alle occasioni di festa in maniera consapevole, senza digiuni preventivi», sottolinea la Patrinicola. «Durante il pranzo di Natale accertatevi di avere tante caraffe di acqua, aiutano a sentirsi sazi; morigerate l’uso di alcolici, bibite zuccherate e mangiate ciò che volete, senza esagerare». Purché si arrivi alle feste senza patemi d’animo, né prima né dopo. «Non vale l’insalata prima e l’abbuffata dopo, perché si ottiene il risultato opposto». Lo stesso vale per il discorso degli avanzi. «Non è che bisogna mangiare tutto ma si può pensare di fare del bene regalandoli a chi ne ha bisogno o congelando le porzioni in eccesso». Subito dopo il pranzo poi il consiglio è di non spalmarsi sul divano davanti ala tv guardano film d’epoca, ma uscire per una passeggiata. Pioggia, vento neve o quel che sia. Per fortuna il meteo quest’anno prevede sole su tutta la penisola… Buona (morigerata) abbuffata a tutti!

(Nella gallery alcuni consigli più tre ricette tratte da La guida consapevole per le festività – che rende contagioso il sorriso! a cura di: Dott.ssa Federica Patrinicola Dott.ssa Laura Giordano L’intero ricavato dalle vendite sarà devoluto a Nutrizionisti senza frontiere).



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