Covid, nuova variante JN.1 capace di “evasione immunitaria”: tutti i sintomi

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I contagi Covid aumentano. In Italia potrebbero crescere per altre 3-4 settimane ed è necessario fare attenzione alla nuova variante, quella identificata con la sigla JN.1. Il motivo? Stando a quanto si apprende, sembra che sia maggiormente in grado di superare le barriere immunitarie che ci consentono di proteggerci dalla Sars-CoV-2. Diffusasi in un primo momento in Lussemburgo, poi emersa con parecchi casi in Gran Bretagna fino ad arrivare in Francia, ha la peculiare abilità di agganciarsi con facilità alle cellule umane. 

 

 

Al momento in Italia la principale variante diffusa è Eris, discendente di Omicron che rappresenta quasi il 60% dei casi, seguono altre sottovarianti della stessa Omicron, ovvero JG.3, XBB.15 (Kraken), XBB 1.9, HV.1 e BA.2.86 (Pirola). Tuttavia, secondo un recente studio realizzato da alcuni scienziati giapponesi e pubblicato su “BioRxiv” lo scorso 8 dicembre, JN.1 possiede una forte capacità di evasione immunitaria rispetto ad altre varianti e questo potrebbe essere dovuto all’acquisizione della mutazione L455S nella proteina spike. 

 

 

Mancano dati precisi sulla diffusione di Jn.1, ma potrebbe avere tutte le caratteristiche per diventare una variante dominante nel mondo. In Inghilterra è già scattato l’allarme: il presidente del Dipartimento Cure primarie e Salute Pubblica presso l’Imperial College di Londra, il professor Azeem Majeed, ha affermato che JN.1 “sembra essere la variante in più rapida crescita al momento”. Attraverso quali sintomi è possibile riconoscerla? Febbre e brividi, tosse, stanchezza, mancanza di respiro o difficoltà a respirare, dolore muscolare, mal di testa, perdita del gusto oppure dell’olfatto, congestione nasale e diarrea. 

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