come risparmiare con le tariffe in rialzo- Corriere.it

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I prezzi dell’energia e del gas per tutto il 2023 si sono mantenuti a livelli di molto inferiori rispetto a quelli toccati lo scorso anno, ma per la fine dell’anno ci si aspetta un rialzo delle tariffe. L’aumento dei prezzi all’ingrosso luce e gas è dovuto in parte alle dinamiche stagionali, che fanno salire i prezzi al crescere della domanda, e in parte alle preoccupazioni legate alla guerra in Israele. Bisogna poi considerare che questa crescita attesa delle tariffe si inserisce in un contesto caratterizzato dall’avvicinarsi della fine del mercato a maggior tutela. Con l’aiuto degli esperti di SOStariffe.it abbiamo analizzato più da vicino la situazione e abbiamo raccolto qualche consiglio su come abbassare i costi delle bollette.

Quando finirà il mercato tutelato?

Anche se nelle scorse settimane si era parlato di una possibile proroga del termine entro il quale il mercato tutelato finirà, il recente Decreto Energia non ha modificato la data in cui cesserà il regime di maggior tutela. Per le utenze del gas la fine della tutela è fissata per il gennaio 2024, mentre per la luce bisognerà attendere aprile 2024. Attualmente i clienti che hanno un’utenza luce e/o gas attiva sul mercato a maggior tutela sono circa 10 milioni, ma la liberalizzazione del mercato non interesserà tutte le famiglie nello stesso momento. I nuclei considerati “non vulnerabili” dovranno passare al mercato libero oppure (per l’energia elettrica) saranno trasferiti al regime transitorio chiamato Servizio a Tutele Graduali.

Le differenze tra mercato a maggior tutela e mercato libero

Mercato tutelato e mercato libero differiscono per diversi aspetti, che possono incidere anche in maniera notevole sul costo delle bollette. La differenza principale sta nel fatto che nel regime tutelato le tariffe sono stabilite dall’ARERA tenuto conto dell’andamento dei prezzi all’ingrosso luce e gas, ma applicando condizioni economiche e contrattuali che mettono maggiormente al riparo i consumatori rispetto ai possibili rincari. Le tariffe, inoltre, sono stabilite su base trimestrale per quanto riguarda la bolletta della luce e su base mensile per la bolletta del gas. Sul mercato libero, invece, le tariffe sono decise dai singoli fornitori in concorrenza tra loro. Questa competizione sui prezzi può tradursi in un vantaggio per le famiglie, che possono riuscire a trovare tariffe che assicurano un ottimo risparmio.

Conviene passare al mercato libero o rimanere in regime di tutela?

I clienti non vulnerabili nei mesi che precedono la fine del mercato tutelato dell’energia elettrica e del gas riceveranno in bolletta una comunicazione che li avviserà della data entro la quale poter completare il passaggio al mercato libero. I circa 4,5 milioni di utenti che si trovano ancora in regime di tutela hanno ancora del tempo per valutare se conviene passare al mercato libero ed eventualmente per decidere che tipo di tariffa scegliere. Come abbiamo già visto, le tariffe nel regime di tutela sono fissate dall’Arera, mentre in quello libero vengono stabilite dai fornitori. Ciò comporta una maggiore varietà di tariffe e anche una maggiore variabilità. Per capire qual è la soluzione più conveniente è importante verificare quanto si spende attualmente per le bollette e confrontare questa cifra con la spesa da sostenere passando al mercato libero.

Come (e quanto) si può risparmiare sul mercato libero

Scegliendo le migliori offerte del mercato libero per la luce e per il gas si possono risparmiare centinaia di euro all’anno. Per raggiungere questo livello di risparmio è importante mettere a confronto più offerte e individuare quella che si adatta meglio alle proprie necessità. L’obiettivo è ridurre il costo dell’energia (espresso in €/kWh per l’energia elettrica e €/Smc per il gas naturale), attivando tariffe davvero convenienti. Ci sono due opzioni: si può optare per una tariffa indicizzata, ideale se si vogliono avere bollette che riflettono sempre l’andamento dei prezzi all’ingrosso luce e gas, oppure per una tariffa a prezzo bloccato, in cui ai consumi viene applicato sempre lo stesso prezzo, indipendentemente da cosa succede nel mercato all’ingrosso, per tutta la durata del periodo promozionale pari, in genere, ad almeno 12 mesi.

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