Borsa Italiana, il commento della seduta del 12 dicembre 2023

admin
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Il consiglio di amministrazione dell’istituto ha approvato il piano industriale per il periodo 2023-2026. Il rendimento del Btp decennale è sceso sotto il 4%

piazza-affari-positivaI maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee hanno iniziato la giornata con progressi frazionali.

Alle ore 09.15 il FTSEMib era in rialzo dello 0,36% a 30.535 punti, mentre il FTSE Italia All Share guadagnava lo 0,35%. Segno più anche per il FTSE Italia Mid Cap (+0,35%) e per il FTSE Italia Star (+0,33%).

I principali indici azionari statunitensi hanno registrato progressi frazionali nella prima seduta della settimana. Il Dow Jones ha chiuso in rialzo dello 0,43% a 36.405 punti, mentre l’S&P500 ha guadagnato lo 0,39% a 4.622 punti. Segno più anche per il Nasdaq (+0,2% a 14.432 punti).

Seduta incerta per la Borsa di Tokyo. L’indice Nikkei ha registrato un minimo progresso dello 0,16% a 32.844 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 32.800 punti e un massimo di 33.172 punti.

Il bitcoin è tornato sopra i 41.500 dollari (oltre 38.500 euro).

Lo spread Btp-Bund si è ristretto a 175 punti, con il rendimento del Btp decennale che è sceso sotto il 4%.

L’euro si attesta oltre gli 1,075 dollari.

 

I titoli del settore bancario restano sotto i riflettori.

Il BancoBPM ha iniziato la giornata con un rialzo del 2,82% a 5,17 euro. Il consiglio di amministrazione dell’istituto ha approvato il piano industriale per il periodo 2023-2026. Secondo il management del BancoBPM l’ambizione del nuovo piano è quella di incrementare la remunerazione per gli azionisti, sfruttando le leve finanziarie e industriali che daranno ulteriore impulso alla crescita del totale ricavi e della redditività complessiva. Con riferimento alla politica dei dividendi, il BancoBPM ha ipotizzato una remunerazione per gli azionisti di 4 miliardi di euro nell’orizzonte del piano.

Intonazione positiva anche per UniCredit (+0,32% a 25,38 euro). L’istituto ha comunicato che, a seguito della comunicazione ricevuta dalla Banca Centrale Europea (BCE) in relazione al completamento del Supervisory Review and Evaluation Process (SREP) del 2023, a partire dal 1° gennaio 2024 è tenuta a rispettare un Common Equity Tier 1 ratio del 10,03% su base consolidata. L’istituto guidato da Andrea Orcel ha ricordato che al 30 settembre 2023 il CET 1 ratio, fully loaded era pari al 17,19% (17,5% il CET 1 ratio, transitorio).


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