BMW non abbandoner lo sviluppo dei motori a combustione interna

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Nell’attuale panorama automobilistico, BMW è stata al centro di ferventi discussioni relative al futuro dei motori a combustione interna. Recentemente, Frank Weber – capo R&S dell’azienda – ha smentito le voci secondo cui il marchio bavarese avrebbe abbandonato lo sviluppo dei motori endotermici, definendo queste affermazioni “completamente senza senso”.

Tali speculazioni erano emerse in seguito a segnalazioni da fonti vicine al produttore tedesco, che indicavano una possibile cessazione dell’interesse di BMW nei confronti dei motori termici, specialmente in un contesto in cui i concorrenti stanno intensificando gli investimenti in quelli elettrici.

Weber ha messo in evidenza l’impegno continuativo del costruttore bavarese nello sviluppo dei propulsori a combustione interna, citando come esempio le nuove normative sulle emissioni Euro 7, che entreranno in vigore dal 1° luglio 2025.

Queste norme rappresentano una delle ragioni per cui BMW continua a dedicare risorse significative al miglioramento delle sue unità endotermiche, non solo in Europa, ma anche negli Stati Uniti e in Cina.

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Allo stesso tempo, l’azienda si sta preparando al lancio della sua prossima generazione di veicoli elettrici basati sulla nuova piattaforma Neue Klasse. Un esempio sarà il nuovo BMW iX3. Tale strategia evidenzia una visione bilanciata della casa automobilistica bavarese riguardo al futuro del settore automobilistico, in cui i motori a combustione interna e i propulsori elettrici coesistono.

L’approccio di BMW riflette una strategia complessa e multidimensionale, focalizzata sia sull’innovazione dei motori a combustione interna che sull’avanzamento dei veicoli elettrici, in un’epoca di transizione energetica nel settore automobilistico.

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