bloccate 9 sale operatorie su 10, 25 mila gli interventi saltati

admin
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 «Nove sale operatorie su 10 destinate ad interventi programmati oggi negli ospedali sono bloccate. Non lavorano, salvo che «per un’indicazione etica di salvaguardare i pazienti fragili, intesi come oncologici, grandi anziani e le
categorie più fragili di tutte». Lo spiega in occasione del presidio al ministero della Salute, per lo sciopero dei medici e veterinari iniziato a mezzanotte e in corso per 24 ore, Alessandro Vergallo, presidente Aaroi-Emac, che rappresenta gli anestesisti rianimatori e i medici dell’emergenza-urgenza. Circa 25mila gli interventi saltati.

«Garantite le urgenze»

«Naturalmente – sottolinea Vergallo – le urgenze sono garantite e in più noi abbiamo dato un’indicazione etica nostra di salvaguardare i pazienti fragili, intesi come oncologici, grandi anziani e le categorie più fragili di tutte. Nonostante questo, tutto il resto che non comporta dei rischi di aggravamento della malattia o di sopravvivenza, viene garantito comunque. Anche se non saremmo tenuti per legge».

«Fermo il 90% degli anestesisti»

«La salute non è una merce» e ancora «Manovra contromano. Muore travolto il SSN» e «Manovrate meglio la prossima volta»: sono gli slogan scanditi al presidio davanti al ministero della salute dei medici e
operatori sanitari AAROI-EMAC, FASSID, FVM e CISL Medici. L’adesione allo sciopero è massiccia, si aggira intorno al 90% ad esempio per gli anestesisti rianimatori, mentre per i veterinari del Servizio Sanitario è alta in 5 regioni:
Lombardia Campania Emilia RomagmaVeneto e Marche. «Scioperiamo
per difendere l’Ssn dal saccheggio di professionalità» dicono dal megafono i rappresentanti delle sigle sindacali.

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