AMP-Farfetch, pesano i derating di Moody’s, S&P global e Fitch

admin
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José Neves (courtesy Farfetch)

Continuano a scivolare verso il basso le quotazioni di Farfetch. A colpire il titolo al Nyse, che ha chiuso l’ultima seduta in ribasso di oltre il 14% a 0,62 dollari per azione (pari a 0,57 euro al cambio di oggi) e questa mattina sta ancora viaggiando in rosso in pre-market, è stato il derating annunciato da Moody’s investors service, il terzo arrivato in meno una settimana. Dopo Fitch ratings e S&P global ratings, anche la società newyorkese di ricerche finanziarie e analisi ha declassato l’azienda di José Neves, abbassando il rating di due posizioni e portandolo così in territorio negativo da B3 a Caa2. Gli analisti di Moody’s hanno inoltre avvertito che la valutazione di Farfetch è sotto esame e potrebbe subire «un ulteriore taglio» a causa del «deterioramento della sua posizione finanziaria».

Questo declassamento è arrivato infatti in un momento di crescente incertezza sul futuro dell’e-commerce di moda e di lusso, i cui problemi riflettono qualcosa di più dei venti contrari a livello macroeconomico che stanno in generale frenando la frenesia per lo shopping post pandemico e la domanda di beni di alta gamma nel resto del settore. Dalla fine di novembre, quando la società ha annunciato il rinvio della divulgazione dei risultati finanziari del terzo trimestre e comunicato che «non si dovrà più fare affidamento su eventuali previsioni o indicazioni precedenti» (vedere MFF del 29 novembre), le azioni di Farfetch sono crollate di oltre il 50% dai 2,10 dollari (1,94 euro) di partenza, affossate da rumors su un possibile delisting e dalle distanze immediatamente prese da Richemont, con cui Farfetch ha in cantiere un accordo per la cessione dell’e-commerce Ynap (vedere MFF del 30 novembre).

La scorsa settimana nuove indiscrezioni hanno indicato Browns, la catena londinese rilevata nel 2015 da Farfetch, come asset che potrebbe presto essere rimesso sul mercato (vedere MFF del 9 dicembre). Secondo i rumors, tra gli acquirenti interessati ci sarebbe Mike Ashley, fondatore e investitore di maggioranza di Frasers group. Pochi giorni prima, Fitch ratings ha portato a B- l’Idr-Issuer default rating di Farfetch e a BB- il Rwn-Rating watch negative. «Il Rwn riflette l’aumento dell’incertezza sul percorso di Farfetch verso la redditività, dopo che il management ha recentemente annunciato che non ci si può più fidare delle sue precedenti indicazioni», ha motivato la società di rating. «Sulla base di quelle previsioni avevamo ipotizzato che l’ebitdar rettificato sarebbe diventato da neutro a positivo nel 2023 prima di migliorare fortemente nel 2024-2025».

Il mancato rispetto di queste aspettative da parte di Farfetch, secondo gli analisti, aumenterebbe i rischi di liquidità e di rifinanziamento e potrebbe comportare un declassamento di più livelli dell’Idr. Fitch si aspetta di risolvere il Rwn una volta che Farfetch avrà fornito i risultati mancanti del terzo trimestre e una guida aggiornata sulla performance e sulla strategia aziendale a medio termine. «L’entità del declassamento del rating dipenderà dalla nostra valutazione della posizione di liquidità, con rischi di liquidità più imminenti che porteranno a una maggiore pressione sul rating», hanno concluso. «Il rating potrebbe essere confermato se i recenti risultati e le prospettive a medio termine fossero in linea con la nostra ipotesi di rating, ma al momento riteniamo che questo risultato sia meno probabile». S&P global ratings ha a sua volta abbassato il rating a lungo termine di Farfetch a negativo. (riproduzione riservata)




Orario di pubblicazione: 13/12/2023 12:45
Ultimo aggiornamento: 13/12/2023 12:46

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