Alimentazione e tumori: la dieta può ridurre il rischio?

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Il rapporto diretto tra alimentazione e tumori esiste, questo è un dato ormai accertato dalla medicina. Basta prendere in considerazione uno degli studi più citati e riconosciuti, European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition (EPIC), per avere delle informazioni chiare su questa relazione e per arrivare a una conclusione interessante in relazione alla famosa dieta mediterranea:

“Ecological evidence in the 1960s suggested that the traditional Mediterranean diet could have beneficial health effects, mostly on cardiovascular diseases. (…) Closer adherence to this diet is associated with reduced overall mortality as well as incidence of and mortality from cardiovascular diseases and cancer”. 

L’European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition è uno dei più grandi studi condotti nella storia della medicina, con oltre mezzo milione di partecipanti reclutati in 10 paesi europei e seguiti per quasi 15 anni. L’obiettivo? Studiare le relazioni tra dieta, stile di vita e fattori ambientali con l’incidenza del cancro e di altre malattie croniche. 

E uno dei risultati più interessanti, almeno per noi che siamo portavoce della dieta mediterranea, è che una maggiore aderenza a questo regime è associata a una riduzione della mortalità complessiva, e nello specifico per malattie cardiovascolari e cancro. 

Basta sapere questo per avere una chiara relazione tra alimentazione e tumore? In realtà, esistono dei punti da mettere in evidenza per rendere più efficace la prevenzione attraverso uno stile di vita sano a tavola. Che è il punto di partenza per ridurre i rischi.

Favorire legumi, verdure e fibre

Uno dei pilastri della buona alimentazione per prevenire i tumori è quello di favorire alcune tipologie di alimenti a discapito di altri. Ad esempio, una delle condizioni essenziali è quella che suggerisce anche il World Cancer Research Fund International in questo passaggio:

“One of our Cancer Prevention Recommendations is to make wholegrains, vegetables, fruit, and pulses (legumes) such as beans and lentils a major part of your usual daily diet”.

Una delle soluzioni migliori per la prevenzione del cancro: rendere i cereali integrali, la verdura, la frutta e i legumi come fagioli e lenticchie una parte importante della dieta. 

Quali sono le opzioni da seguire? Sempre secondo il WCRF, sarebbe ideale mangiare almeno 30 grammi di fibre e 400 di frutta e verdura ogni giorno. Questa condizione può proteggere dall’insorgenza di alcuni tumori (come quello del colon)  e mantenere sotto controllo il peso. Nello specifico, quest’ultimo passaggio è particolarmente importante.

“Among the various cancers, breast, colorectal, endometrial, esophageal, pancreatic, renal, hepatic, stomach, gallbladder, ovarian, and thyroid cancer, as well as multiple myeloma and meningioma, are strongly associated with obesity”.

La relazione tra obesità e insorgenza delle malattie tumorali – come ricorda la ricerca Obesity and Cancer: A Current Overview of Epidemiology, Pathogenesis, Outcomes, and Management – è ben definita e abbraccia un gran numero di condizioni patologiche. Ecco perché le buone regole dell’alimentazione devono valutare altri aspetti utili.

Attenzione a sale, zuccheri, grassi e alcol

Il segreto di una buona alimentazione è, come sempre, l’equilibrio tra i vari elementi della dieta anche se esistono degli alimenti che andrebbero ridotti il più possibile. 

Come, ad esempio, l’alcol: l’articolo dell’Ospedale San Raffaele ci mette in guardia sia dalle quantità che dalla frequenza di assunzione: “ 10 grammi al giorno di alcool puro (meno di 1 unità alcolica) aumentano dal 9% sino al 25% il rischio di alcuni tipi di tumore”.

Non esiste una quantità di alcol esente da pericolo e lo stesso si può dire di tutto ciò che riguarda bevande zuccherate, cibi elaborati e processati, condimenti alternativi al sale, snack, fast food e prodotti generati attraverso lavorazioni come la frittura. 

Mantenere sotto controllo l’indice glicemico, come ricordano diverse ricerche, non solo è un modo per controllare il peso ma permette di ridurre il pericolo di tumore. Anche se c’è un ulteriore elemento da affrontare per avere un quadro completo della condizione.

Consumo di carne e tumore

Sappiamo che la carne rossa è correlata alle malattie cardiovascolari. Ma secondo studi avanzati, riportati dall’Organizzazione mondiale della Sanità, bisogna fare attenzione alla carne rossa e ai prodotti lavorati. Il motivo di questo passaggio è chiaro:

This recommendation was based on epidemiological studies suggesting that small increases in the risk of several cancers may be associated with high consumption of red meat or processed meat (…). 

Diversi studi suggeriscono piccoli aumenti del rischio per alcuni tumori – pancreas, colon e prostata – possono essere associati a un consumo elevato di carne rossa come quella bovina o suina e quella lavorata. Ovvero trattata per farla durare più a lungo o avere un sapore migliore, aggiungendo conservanti chimici come i nitrati.

Inoltre la cottura ad alte temperature o con il cibo a diretto contatto con una fiamma o una superficie calda, come nel barbecue o nella padella, produce alcune sostanze chimiche cancerogene. Come gli idrocarburi policiclici aromatici e le ammine aromatiche eterocicliche.

Chiaramente non esistono ancora delle correlazioni nette e determinanti rispetto al consumo di carne e il rischio di contrarre tumori ma tutte le indicazioni e le guide preventive suggeriscono di limitare il più possibile questi alimenti a favore di alternative come, ad esempio, la carne bianca del pollo o del pesce. 

Basta seguire un’alimentazione sana?

Chi conosce bene il tema delle malattie oncologiche sa bene che non è sufficiente seguire un’alimentazione sana e genuina per debellare il rischio di incorrere in una malattia grave come il tumore. I fattori sono tanti e in molti casi non possiamo intervenire.

Ma è vero che integrare frutta e verdura in modo consistente nella dieta e introdurre legumi, cereali, grassi vegetali al posto di quelli animali non è un impegno così difficile da seguire. lo stesso vale per la riduzione di zuccheri, sale, cibi processati e alcol. Tutto questo sarà d’aiuto per introdurre alimenti virtuosi nella dieta, mantenere sotto controllo il peso: due aspetti positivi per prevenire il cancro ma anche per vivere meglio e più a lungo. Dando un contributo importante per le malattie cardiovascolari.

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